in prima persona

SERGIO VILAS-BOAS IN PRIMA PERSONA

Ogni scrittura autobiografica di una persona vivente sarà sempre in corso. Qui trovi alcune informazioni essenziali su di me. Allora andiamo a “Sergio Vilas-Boas in prima persona”...

Innazitutto, vorrei parlarti un po’ della mia carriera come giornalista e scrittore. In Brasile, sono stato redattore di diversi giornali e riviste (mi sono laureato in Giornalismo nel 1993).

Ho completato Master e Dottorato di Ricerca (PhD) in Scienze della Comunicazione presso l’Università di São Paulo (USP), dove ho indagato sui limiti e le possibilità delle narrazioni biografiche.

Sergio Vilas-Boas in prima persona
Foto: Leonardo Maniscalchi

IL PROFESSORE

I miei studi di post-laurea sono confluiti in tre libri importanti nell’ecosistema giornalistico del Brasile, i cui titoli tradotti in italiano sarebbero:

Ho introdotto nei corsi di post-laurea (specializzazione) la disciplina “Biografie & Memoirs”, che ha fatto luce sulle biografie, le autobiografie e le narrative dei viaggiatori.

1) Profili: Il Mondo Degli Altri (2014, terza edizione). Si tratta di una raccolta di ventidue testi biografici pubblicati in giornali e riviste e un saggio intitolato “L’arte del profilo”;

2) Biografie & Biografi (2002, derivante dal mio Master). L’opera discute questioni fondamentali dell’attività biografica nella seconda metà del XX secolo;

3) Biografismo: Riflessioni Sugli Scritti Della Vita (2014, seconda edizione). È basato sulla mia tesi di Dottorato, in cui tratto la mentalità dei biografi contemporanei.

Sono anche co-fondatore dell’Accademia Brasiliana di Giornalismo Letterario (ABJL, acronimo in portoghese), di cui sono stato direttore e professore (2005-2011). In ABJL, ho introdotto nel suo corso di post-laurea (specializzazione) la disciplina “Biografie & Memoirs”, che ha fatto luce sulle biografie, le autobiografie e le narrative dei viaggiatori.

Tra il 2011 e il 2015, sono stato docente di “Metodi e Tecniche Giornalistiche” (laurea e post laurea) nella Facoltà Càsper Líbero, una delle più prestigiose scuole di giornalismo del Paese.

OLTRE IL GIORNALISMO

Ho pubblicato due romanzi:

  1. La Superficie Sopra Di Noi (2015). Racconta come la visione del mondo del giovane Hugo è stata cambiata dallo stile di vita dell’antropologo Jaime.
  2. Gli Stranieri Del Treno N è una narrazione realistico-letteraria su come vivono e cosa pensano i migranti illegali brasiliani che abitano a New York. Ho vissuto a New York fra il 1992 e il 1994, periodo in cui ho fatto un centinaio di interviste con dei migranti. Quest’opera ha vinto il “Premio Jabuti” del 1998, il più alto premio nazionale di Letteratura nel Brasile.

Inoltre, ho creato e prodotto narrazioni biografiche per aziende, famiglie e individui interessati a ricostruire i loro ricordi. In questa linea di lavoro, ho lanciato dei libri sia come autore sia come ghost-writer.

Ho creato e prodotto narrazioni biografiche per aziende, famiglie e individui interessati a ricostruire i loro ricordi. In questa linea di lavoro, ho lanciato dei libri sia come autore sia come ghost-writer.

Due biografie che ho scritto come autore (cioè il mio nome appare in copertina):

1) “Dottor Sfida“, con la storia di Luiz Garcia, un imprenditore irriverente nel settore delle telecomunicazioni e in quello agro-alimentare;

2) “Ivens Dias Branco: Semplice, Creativo, Pratico“, sul fondatore di M. Dias Branco S/A, uno dei più grandi gruppi aziendali nella produzione di pasta e biscotti in Sud America.

Un altro lavoro che svolgo è la consulenza di storytelling oppure consulenza di narrativa. Aiuto gli aspiranti scrittori a creare e sviluppare i loro progetti letterari (narrativa o saggistica), dalle loro prime idee alle versioni finali.

Sergio Vilas-Boas in prima persona
Autores & Ideias: Sergio con la scrittrice brasiliana Ana Miranda

ITALIA, FIRENZE

Dopo trent’anni di carriera come giornalista e scrittore perché sono venuto in Italia? Prima di prendere questa decisione ho riflettuto a lungo. Credo veramente che possiamo sempre fare qualcosa di nuovo nella vita e nella carriera ogni volta che vogliamo. Preferibilmente qualcosa con cui mettermi alla prova, nel caso mio.

Credo veramente che possiamo sempre fare qualcosa di nuovo nella vita e nella carriera. Preferibilmente qualcosa con cui mettermi alla prova, nel caso mio.

Ma io sicuramente non volevo più farlo un’altra volta nello stesso Paese (Brasile), nella stessa città (São Paulo), nello stesso ambito professionale (giornalismo e letteratura). Avevo costruito una struttura intellettuale e materiale considerevole. In realtà, il contesto ideale per arrivare in Italia si è venuto a creare per una serie di fattori.

Innanzitutto, ho la cittadinanza italiana. I miei nonni materni, entrambi già deceduti, erano italiani. Mio nonno (di cognome Venturin) era nato a Vedelago in provincia di Treviso, in Veneto. È una comodità importante, ovviamente, però alla fine la decisione che ho preso aveva a che fare soprattutto con la qualità della vita.

São Paulo è una città dinamica, moderna e avanzata, ma allo stesso tempo caotica, inquinata e con un traffico folle. Ci sono venti milioni di abitanti, la quinta area metropolitana più popolosa del mondo. Ci circolano ogni giorno circa otto milioni di macchine.

In confronto a São Paulo, Firenze è piccola e a misura d’uomo, nonostante i milioni di turisti. Qui a Firenze ho uno stile di vita diverso: più semplice, con pochi beni materiali (niente macchina, ad esempio, sostituita dalla bicicletta) e in armonia con me stesso. In realtà, qui in Toscana ho l’impressione che il tempo stia scorrendo a mio favore, non contro di me.

RepensandoAtitudes.com.br
Sergio Vilas-Boas in prima persona

ECLETTICO

Riguardo i miei interessi, mi piace leggere un po’ di tutto: giornali, riviste, siti web, ma soprattutto dei libri, cartacei o elettronici. Mi ricordo bene il primo libro che mi ha colpito veramente: “Cento Anni di Solitudine”, di Gabriel García Márquez. Al tempo avevo 17 anni. Oltre a Márquez, mi piacciono tanti altri autori e autrici: Philip Roth, Paul Auster, Jonathan Franzen, Italo Calvino, Graciliano Ramos… Clarice Lispector, Ligia Fagundes Telles, Joan Didion… Oriana Fallaci, Tiziano Terzani, Alessandro Baricco, Sérgio Sant’Anna…

Mi ricordo bene il primo libro che mi ha colpito veramente: “Cento Anni di Solitudine”, di Gabriel García Márquez. Al tempo avevo 17 anni.

Ho visto migliaia di film. La mia vita non sarebbe la stessa senza Woody Allen, Martin Scorsese, Federico Fellini, Billy Wilder, Alfred Hitchcock. Francis Ford Copolla… Quentin Tarantino, Pedro Almodóvar, David Lynch, Stanley Kubrick, Ettore Scola… Ridley Scott, Clint Eastwood, Ang Lee, Bernardo Bertolucci…

Di solito vado al cinema spesso, ma dall’inizio degli anni 2000 sono stato molto attratto dalle serie TV. Parlo di serie TV di alta qualità, come “Homeland”, “Better Call Saul”, “Black Mirror”, “House of Cards”… “Big Little Lies”, “True Detective”, “Fargo”, “Doctor Foster”… “Modern Love”, “Rectify”. “River”, “The Affair”, “Top of the Lake, “When They See Us”, “Easy”… Guardo le serie TV continuamente.

MUSICA E DEFINIZIONE

Tuttavia, la mia vera e propria passione da sempre è la musica – soprattutto classica, jazz, soul, rhythm & blues, bossa nova e MPB (Musica Popolare Brasiliana). Nell’elenco dei migliori della MPB includo ovviamente Caetano Veloso, Chico Buarque, Gilberto Gil, Milton Nascimento, Djavan, Leny Andrade… Nanna Caymmi, Gal Costa, Marisa Monte, fra tanti altri grandi nomi.

Sotto l’influenza dei maestri della MPB, ho imparato a suonare la chitarra acustica, come un hobby. Ero allora un adolescente. Recentemente, già residente a Firenze, ho deciso di riprendere la chitarra acustica (erano trent’anni che non la suonavo).

Tuttavia, la mia vera e propria passione da sempre è la musica – soprattutto classica, jazz, soul, rhythm & blues, bossa nova e MPB.

Sono un appassionato anche della psicologia. Non per caso, da aprile 2018 scrivo articoli e saggi (in portoghese) per un sito web che ho progettato: “Repensando Atitudes” [“Ripensando Gli Atteggiamenti“]. “Rep. Ats” è incentrato sulle riflessioni su chi crediamo di essere e su come possiamo fare del nostro meglio per riuscire a riflettere con chiarezza e agire in sicurezza. (Vedi foto sopra)

A proposito di psicologia, mi definirei così: “Un uomo riservato, introspettivo, riflessivo e leale, a cui piacciono le persone gentili e spiritose”. Patricia ed io stiamo insieme da 25 anni. Non abbiamo figli (una scelta reciproca.) Nel novembre del 2020 compio 55 anni.

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